Sei un professionista o hai una Piccola Media Impresa?

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Molte persone mi chiedono se le strategie utilizzate nei nostri siti web si possano applicare anche su piccole attività, es. negozi di abbigliamento, parrucchiere ed elettricisti.

La risposta è sempre quella: SI! E la cosa più interessante per chi mette la testa su queste tecniche, è che il 90% delle piccole imprese non tengono in considerazione questa cosa e presto saranno spazzate via da chi, nel web si vuole invece posizionare in maniera professionale.

Nel web c’è spazio anche per il titolare del classico negozietto di paese o per la piccola impresa famigliare. Molti di questi però consegnano il loro futuro alla sorte e le strategie che utilizzano principalmente sono le seguenti:

  • Se faccio un prezzo migliore del mio ex capo e dei miei concorrenti gli fotto tutti i clienti;
  • Se offro più servizi nel mio centro/studio/negozio, attirerò più clienti;
  • Se trovo prodotti che costano poco le persone verranno da me;
  • Io venderò anche…;
  • Farò lavori di…;
  • Farò impianti di…;
  • Farò, farò, farò…

Ora ti dico un’amara verità:

Fare i prezzo migliore e diversificare l’offerta verso il cliente non ti servirà a sfondare nel tuo settore. Ti porterà solo a spendere una marea di soldi in strumentazione che non pagherai mai!

FERMO! Non ti sto dicendo che se sei bravo nel tuo lavoro non avrai successo.

Ti sto dicendo che se vuoi tenere aperta la tua impresa devi dimenticarti dei bei tempi passati dove eri un dipendente che operava solo come -tuo mestiere-, quello lo potrai continuare a fare, ma per il 50% della tua giornata lavorativa devi diventare un imprenditore esperto di marketing e di vendita dei tuoi servizi. Se metti li 40/50 mila euro in attrezzatura/corsi/negozio/ristorante e stai fermo ad aspettare che qualcuno inciampi davanti al tuo cancello, stai fresco.

Un grande limite mentale che hanno gli artigiani, le estetiste, i parrucchieri, i terapisti, i professionisti in genere e titolari di piccole imprese, è quello di non riconoscersi come responsabili di portare clienti verso la propria azienda e soprattutto di vendere qualcosa a quei clienti e spronarli a tornare il più possibile. Devo essere più chiaro?

Se sei un pasticcere e apri una tua pasticceria, non sei più un pasticcere, sei un imprenditore!  Mettiamocelo in testa…

Se tu fai parte di questa categoria di imprenditori che si spacca la schiena 7 su 7 e che spesso, dopo aver pagato le spese si trova a guadagnare meno dei suoi collaboratori, hai bisogno di qualcosa di diverso che ti faccia suonare il telefono o che ti porti dei potenziali clienti nella tua sede.

“Per evitare che continui a leggere queste righe con l’atteggiamento sbagliato, vorrei mettere in chiaro subito una cosa: tutte le imprese che generano un prodotto o un servizio devono venderlo”. Te lo ridico: VENDERE!

Sei un estetista? VENDI!

Sei un dentista? VENDI!

Sei un architetto? VENDI.

Tutti dobbiamo vendere, non ci sono storie, il problema è che nella maggior parte dei casi, il cliente compra quando ha bisogno. E cos’è la prima azione che si fa quando dobbiamo cercare qualcosa? Tiriamo fuori il cellulare dalla tasca e andiamo su Google.

Cominciamo a farci qualche domanda:

  • Che strumenti utilizzi per attirare nuovi clienti?
  • La tua azienda dove è posizionata su Google? Se non appari amico mio sei messo un po male.
  • Ammesso e concesso che tu ci sia, cosa trova l’utente che cerca? Il tuo indirizzo su Pagine Gialle forse?
  • Mettiamo il caso che tu sei bravo e hai un sito: sei tra quelli che si è dimenticato di averlo e vive con la convinzione che internet non serve a un cazzo ma l’importante è il passaparola? Se sei tra questi sei messo peggio di quello sopra… Almeno lui non ha speso soldi!
  • Quando è stata l’ultima volta che hai aggiornato il tuo sito? Se hai ancora delle pagine “in costruzione” non stai facendo bella figura.
  • Il tuo sito, è ottimizzato per dispositivi mobili? Uno studio fatto da Google dice che il 79% delle ricerche vengono eseguite da dispositivo mobile. Prova a vedere se il tuo sito è ottimizzato a questo link;

Se queste domande (ne ho altre mille se vuoi), ti stanno disturbando, significa che sei tra i titolari di una piccola attività al dettaglio e si sente un “tecnico”, uno che “lavora con le mani” e non con la testa, quindi occuparsi di quella cosa brutta chiamata vendita pensa non sia compito suo.

Se la gente non entra più nel tuo negozio, fai prima a dire (con i tuoi 4 amici al bar) che è colpa della crisi e che la gente non ha più soldi,  piuttosto di prenderti le tue responsabilità.

Sì, lo so anche io che il momento storico non è dei migliori! So anche però che il denaro non è sparito dal mondo.

Sta semplicemente passando di mano e tu a livello di economia individuale, se vuoi trovarlo devi diventare un esperto di marketing e vendita. Punto!

Se hai un autofficina e ti categorizzi come l’artigiano con le mani d’oro che è bravissimo a fare riparazioni, da un po’ di tempo a questa parte sei fottuto.

Devi considerarti invece come un esperto di vendita e preoccuparti di creare un sistema che porti gente nella tua officina.

Quando hai fatto questo, di meccanici  che puoi assumere per fare il lavoro tecnico al posto tuo ce ne sono a migliaia anche se abiti in culo al mondo, e mentre loro fanno i tecnici tu ti dedichi a creare le strategie che fanno crescere la tua attività.

Vale la stessa cosa se fai il geometra o l’architetto e sei quello che fa i disegni, se fai il vignaiolo e sei quello vendemmia o se hai qualunque tipo di attività dove sei sia il titolare che il braccio.

Ogni minuto che passi nel lavoro “tecnico” dentro la tua attività, la stai in realtà uccidendo, perché non stai facendo sul serio l’imprenditore, cioè colui che si occupa delle strategie per:

  • portare clienti in azienda;
  • vendere;
  • farli tornare.

Più passi il tempo a fare quello che sai fare meglio nella tua attività, cioè i compiti tecnici, più stai trascinando il tuo business verso il fallimento. Non sei un tecnico, sei un imprenditore!

Ma io metto già i volantini nei bar…

Ora mi suicido!

Ma scusa,  sti cazzo di volantini a cosa servono? Cioè, almeno nel volantino ci metti una promozione che ti venga consegnata nel momento in cui il cliente viene da te? No vero? Bravo…

Se pensi che quello che ti dico siano cazzate, a questo punto dell’articolo puoi abbandonare la lettura e continuare a lavorare come hai sempre fatto. Se invece vuoi qualche consiglio è meglio che prendi carta e penna e cominci a segnare.

  • Prendi la banca dati dei tuoi clienti. Hai presente la lista dei clienti? Bravo, proprio quella. Se ancora non ce l’hai è giunta l’ora che te ne crei una. Chiedi ai tuoi clienti l’indirizzo mail. Se non sarai tu a farlo, incentiva i tuoi collaboratori a farlo. Per “incentiva” intendo spingi, imponi, chiamala come ti pare ma porta a casa la mail.
  • Inserisci gli indirizzi nel sistema di newsletter. Attenzione: non mandare mail a cazzo è illegale. L’utente deve essere inserito in un gestionale dal quale si può cancellare quando vuole. Se non ne hai uno, contattaci.
  • Diventa il quotidiano locale. Le persone vogliono sempre dire la loro: Se si parla di calcio sono tutti allenatori; se si parla di politica, sono tutti ministri; se si parla di case, sono tutti agenti immobiliari; se si parla di rughe, sono tutte estetiste; se si parla….

lo avrai notato anche tu questo no? Bene, sfrutta questa massa di “pettegoli” come portavoce della tua attività. Crea dei post sul tuo sito dove argomenti determinate tecniche collegate alla tua professione in maniera chiara e alla portata di tutti. Troverai sempre quello che lo vorrà condividere sui social e ti rende visibile ai suoi contatti.

  • Crea un offerta misurabile: crea un offerta nel tuo sito dove se lascio la mia mail ricevo un buono promozionale da consumare entro il –/–/2016. In questa maniera hai la possibilità di avere il contatto e l’indirizzo mail di persone che ancora non sono tuoi clienti e inoltre grazie agli strumenti di Google vedrai chi e quanti l’hanno visualizzata.
  • Raccogli testimonianze: quando un cliente è soddisfatto è molto lieto di condividere l’esperienza vissuta all’interno della tua azienda. Vedi  qui sotto l’esempio di Daniele, socio di Officinescav.com:

siti-web-per-piccole-medie-imprese-e-professionisti

 

Segui questi semplici 5 passi per cominciare a muoverti in maniera professionale nel marketing anche se hai una piccola impresa.

Vuoi saperne di più? Clicca sul pulsante qui sotto.

Non mollare mai…

Buon Branding!

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