Perché il web non porta i risultati che desideri

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Molte persone, nonostante l’anno in corso sia il 2017, ritengono che IL WEB NON SERVA A NULLA e lo conferma il fatto che ai giorni nostri, moltissime aziende sono ancora sprovviste di un sito internet.

Solitamente questo pensiero, soggiorna nella mente sia di utenti che non ottengono da internet il risultato che desiderano, ma è condiviso anche da altri che ritengono che questo strumento non serva per la loro attività.

La cosa che accomuna queste due categorie di persone è il fatto che non sono a conoscenza di un aspetto fondamentale del web.

INTERNET AMPLIFICA IL TUO MESSAGGIO, NON LO CREA!

Quando qualcuno si imbatte in un consulente di web, si imbatte in una persona che ha come unico scopo vendergli un sito internet. Per vendergli questo sito il consulente valorizzerà i seguenti argomenti:

  • Visibilità;
  • Posizionamento sui motori di ricerca;
  • Promozione online;
  • Campagne su Google;
  • Campagne su Social Network;
  • Ecc…

Questi fattori se pur importanti, sono insignificanti se alla base non c’è una strategia ben definita. Se io non ho nulla da comunicare, creerò un sito che espone il fatto che sono aperto dal 1980, che faccio il fabbro e che il mio capannone è di 1000 metri quadrati. Dati come questi NON mi serviranno ad acquisire clienti. Dati come questi, associati agli argomenti sopra elencati attireranno visite nel mio sito, ma non produrranno alcun fatturato.

Come citato sopra, internet amplifica online quello che io sono offline. Prova a fermarti un secondo a riflettere: quanti messaggi pubblicitari e non, ricevi quotidianamente? Quanti di questi li ricordi e li associ ad un’azienda?


3 FASI CHE DEVI CONSIDERARE PRIMA DI METTERE ONLINE IL TUO SITO


1)  Se non sei primo in una categoria, creane una in cui diventarlo.

Molti sono convinti che la cosa fondamentale per vincere sul mercato sia essere primi su Google, questo concetto è molto importante, ma il fatto è che se sono primo su Google ma non soddisfo la richiesta dell’utente che mi visita, quest’ultimo uscirà dal mio sito e aprirà quello successivo. Questo comporta la perdita del potenziale cliente.

Come puoi agire quindi?

Nel mercato ci sono infinite aziende, in pochissime però, sono specializzate in una categoria o in un modo di operare.

Se vendi abbigliamento e sei specializzato in abbigliamento sportivo (non sei l’unico), devi valorizzare il fatto di quanto sia comodo vestirsi in modo sportivo e nel tuo sito devi spiegare magari, come abbinare un pantalone sportivo con una giacca elegante. L’utente che ti leggerà, non ti percepirà come uno dei tanti negozianti, ti percepirà come un professionista che assiste il cliente e non che vuole solo vendergli qualcosa.

Se vendi birra e sei specializzato in birra biologica (non sei l’unico), devi posizionarti come estremo conoscitore di birre biologiche e argomentare il fatto di quanto sia migliore la birra biologica o artigianale rispetto a quella tradizionale.

Se vendi un servizio come lavanderia e sei specializzato in tappeti, non pubblicizzare il fatto che tu sei migliore di un tuo concorrente, spiega all’utente quanto importante è avere un tappeto pulito per non respirare aria malsana, dovuta da batteri che si nascondono dentro un tappeto.

Quando ti metti nel mercato, non devi chiederti: “in che cosa sono migliore della concorrenza”? Quando ti metti nel mercato devi chiederti “in quale nicchia o categoria posso essere primo”?

Hai un ristorante e i tuoi clienti ti dicono che i tuoi spaghetti sono una bomba? Spingi e pubblicizza i tuoi spaghetti! Se il tuo concorrente che ha il ristorante due civici più in la fa il pesce, tu non guardare lui, vai avanti a spaghetti. Se fai questo, sarai categorizzato come lo specialista degli spaghetti e indovina un po? Quando le persone vorranno mangiare spaghetti non andranno da “Gino il re del pesce fresco”, verranno da te.

Colpisci una nicchia! Colpisci una nicchia! Colpisci una nicchia!

Ad esempio newmaxLab è la prima azienda che si occupa di web creata da professionisti della vendita e di conseguenza quando sviluppiamo un sito, mettiamo all’interno dello stesso tutte le strategie che vengono utilizzate in una vendita offline. Se vuoi un sito che ti faccia fatturare di più, scegli un grafico o un VENDITORE?

2) È più facile essere primo nella mente del consumatore piuttosto di convincerlo che il tuo prodotto è meglio di quello del tuo concorrente.

Per essere primi sulla mente del consumatore, devi fare azioni di marketing con una precisione chirurgica, valorizzando le tue specializzazioni e soprattutto dando delle informazioni reali sul tuo settore.  Tutte le azioni che fai, devono essere prese con lungimiranza. Dal momento in qui operi in maniera corretta nel marketing, e riesci ad arrivare primo nella mente, automaticamente per quella nicchia di clienti sei il primo sul mercato/categoria.

Esempio:

  • CuoreBio = primo nella mente come negozio di alimenti Biologici (i supermercati esistevano già);
  • Nespresso = primo nella mente per il caffè in cialde (il caffè lo si beveva anche prima);
  • Alcott = primo nella mente per tendenza giovane a prezzo democratico (negozi di abbigliamento esistevano già);
  • Volvo = primo nella mente per la sicurezza (anche gli altri marchi superano i severi standard in termini di sicurezza, ma Volvo ha trasmesso questo messaggio per primo e nessun’altra casa è riuscita a prendere il suo posto nella mente del consumatore).

3) Il Marketing non è uno scontro tra prodotti/servizi, è uno scontro tra emozioni.

Se stai pensando che il marketing sia una guerra tra prodotti e che il prodotto migliore sia quello che vince sul mercato, ti stai sbagliando di grosso. Il marketing è una guerra, ma è una guerra tra emozioni.
Spesso le aziende fanno l’enorme errore di focalizzarsi sul prodotto della concorrenza, così facendo sono sicure di scendere nel campo di battaglia con la verità tra i denti e certe che il loro prodotto vincerà.
In realtà la regola è questa:
diventi primo sul mercato solo se sei primo nella mente del consumatore. Per diventare primo nella mente del consumatore devi fare del marketing che porti la tua professionalità e specializzazione all’utente.

Ti sei mai chiesto perché un tuo concorrente lavora più di te nonostante tu abbia una migliore qualità? Come si muove sul mercato a differenza tua?

Detto questo, anzitutto vorrei farti i miei complimenti, stare al timone di un’impresa oggi non è cosa facile. Molto spesso le persone che ci circondano (famigliari, amici), non si rendono conto della missione che stiamo portando avanti. Si limitano a giudicare o criticare senza senso e senza nessuna cognizione di causa.”

Io sono convinto di una cosa:

“Per parlare degli altri, bisogna essere sopra gli altri!”

Sarà capitato anche a te di discutere dei problemi che la tua impresa sta attraversando in questo momento storico, dove il crollo del tessuto imprenditoriale ha drammaticamente compromesso la situazione economica territoriale.

Ti sarà anche capitato di imbatterti su delle persone che non hanno saputo altro che consigliarti di chiudere bottega e andare a fare il dipendente (come fosse l’unica soluzione per salvarti il culo).

Inoltre uno dei motivi che abbatte drasticamente il tuo stato d’animo sono i clienti sempre più pretenziosi che ovviamente oltre che ad un servizio perfetto vogliono pagare sempre meno.

E per non farci mancare nulla, ti sarà anche capitato di imbatterti su fornitori che ti hanno coperto di promesse e tecnicismi che poi alla fine si sono rivelati un vagone di cazzate!

Ecco, vorrei soffermarmi sul vagone di cazzate e riassumertelo brevemente.

I cazzari te la raccontano cosi:

  • Se ti impegni e sei bravo, puoi lavorare sempre;
  • Se non vendi o non hai clienti è perché non ci credi abbastanza;
  • Devi proporti a tutti perché sono i numeri che contano, più persone colpisci, più clienti puoi avere;

E infine:

  • Quando hai un cliente di fronte devi stimolargli il bisogno latente!

Secondo le teorie di questi ritardati mentali, ogni persona che passa per la strada può essere un tuo cliente. Sostanzialmente basta che tu sia in grado di trasferirgli il fatto che ha bisogno di te, anche se un secondo prima di conoscerti non lo sapeva.

Se queste teorie fossero vere, tutte le persone passerebbero le proprie giornate a comprare qualcosa o a farsi fare qualcosa, “sai, dovessi averne bisogno…

In più, acquisterebbero più versioni dello stesso prodotto, metti caso che mi serva la funzione che vendi solo tu… Ad esempio nelle case ci sarebbero 4 spazzolini da denti a testa,

  • Uno lava i denti;
  • Uno lava la lingua;
  • Uno lava l’interno della bocca;
  • Uno lava gli spazzolini che hai appena usato.

Devi sapere che, questa cazzata del bisogno latente esisteva quando c’erano soldi facili e le banche davano castelletti e carte di credito a striscio veloce.

Non frequento i bar, ma per un momento mi siedo virtualmente a bere un caffè con te per fare un ragionamento.

Scusa un secondo:

se anche fosse minimamente vero che basta stimolare il bisogno latente di una persona per portarla a fare affari con te, pensi sia cosa facile come si faceva una volta, quando bastava dargli una pacca sulla spalla e fingersi amico per potergli appioppare qualcosa?

Hai capito bene, nell’era pre-web, le persone vendevano i loro servizi così! Facendo finta di essere amico del utente, facendo la battuta giusta per rincoglionirlo, aiutandosi in certi casi, con un bel calice di bianchetto. Sai come andava a finire? L’interlocutore per non sbattersi più di tanto, considerando che le banche erogavano denaro facilmente, e non aveva strumenti per paragonare un fornitore ad un altro, comprava da quello che riusciva in breve tempo a soddisfare la sua apparente esigenza.

Proviamo oggi?

  • Il fornitore e il potenziale cliente si incontrano da qualche parte o il potenziale cliente va in azienda dal fornitore;
  • Il fornitore gli stimola sto cazzo di bisogno latente;
  • Il cliente, che magari vuole pensarci un po’, torna a casa e cerca info sul fornitore su internet;
  • Ci sono casi dove non trova nulla e ce ne sono altri dove trova un sito web pieno di cazzate e talmente complicato che è più facile fare un puzzle di 5000 pezzi;
  • Non soddisfatto, chiude il sito, va su Facebook e trova la pagina aziendale del fornitore dove è condiviso l’ultimo goal di Balotelli o altre stupidate che non sono in linea con la company profile;
  • Nuovamente non soddisfatto, chiude anche la fan page, va sul profilo della persona che ha incontrato e trova le foto di lui ubriaco marcio alla festa del cotechino di “Colbasso”, circondato da signorine con la bocca a culo di gallina.
  • A questo punto, chiude tutto definitivamente e fa una ricerca per settore, trova il leader di mercato o quello con il prezzo più basso.
  • Fornitore iniziale tagliato fuori.

“O sei professionale dalla testa al clic, o stimolare il bisogno latente ti porterà a fare il lavoro per la concorrenza.”

Quante volte ti è capitato di scorrere le corsie del supermercato e trovarti in mezzo un bel totem che pubblicizza una tale marca di caffè? Cos’hai fatto? Nel 99% dei casi le persone dicono: “cavoli stavo dimenticando il caffè!!!”, mollano il carrello fregandosene della pubblicità, corrono nello scaffale e comprano il loro caffè preferito!

Bisogno latente stimolato da Tizio, vendita effettuata da Caio! Figo no??? NO!!!!!

Per evitare che questo accada, la primissima cosa che dovresti fare è quella di entrare nel web con la tua attività rispettando le tre fasi che ti ho descritto sopra, poi tutto il resto che ti possiamo insegnare è importante, ma la prima cosa da fare è mettersi in questa logica.

Detto questo, un consiglio spassionato che ti voglio dare è il seguente:

Crea il sito internet per la tua attività: non esiste che nel 2017 tu non sia nel web in maniera professionale!

NON ESISTE!

Se vuoi che le persone ti percepiscano come professionista devi essere online. Inserisci costantemente sul tuo nuovo sito, contenuti di valore che parlano di come lo fai, non solo di cosa fai. Diversificati dalla concorrenza, colpisci una nicchia e legala a te come specialista.

Se vuoi maggiori info, compila il box che troverai in fondo alla pagina.

Non mollare mai…

Buon Branding!

Contattaci solo se vuoi avere risultati reali.

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