Oggi ti voglio parlare di un argomento importante, su cui le aziende Ammerigane campano giorno e notte: si chiama “BTS content”.

Per dirlo pane e salame, il buon “DIETRO LE QUINTE”.

In Italia siamo un po’ restii a mostrare cosa succede nella nostra azienda a volte. Ci sono molti clienti con cui faccio una prima chiacchierata infatti che sembra abbiano paura di mostrare quello che stanno realizzando.

Sembra che qualche foto o video possa far scoprire qualcosa al competitor, che poi lo farà rifare in Cina alla metà del prezzo o che ci inc*lerà il cliente dalla nostra pagina Facebook.

Ecco, se hai questa paura, chiudi l’articolo qui perché non ha senso continuare la lettura.

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Ok, ti ho convinto?

Iniziamo insieme questo viaggio?

Via!

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PERCHÉ IL DIETRO LE QUINTE

Oggi come oggi, anche il mio settore è distrutto dalle foto/videocamere che tutti si portano in tasca. Non è più il tecnicismo a vincere. Oggi vince il cervello. È quello che mostra chi è davvero capace e chi no!

E i risultati di chi non accetta un mio preventivo o una mia consulenza, ahimé, si vedono.

Ti faccio questa premessa proprio per assicurarti che mostrare un “dietro le quinte” non te la metterà… lì dietro ecco.

Il dietro le quinte è la creazione di tutto quel materiale che permette al tuo cliente che ti segue di conoscere i dettagli di ciò che fai.

Parlo di tutto il rapporto che hai con il cliente, della creazione del prodotto, dei processi di ufficio o di officina, della vendita del servizio e così via…

  • Sei un produttore di laminati? “Come trasformo un pezzo di alluminio in un prodotto finito”.
  • Sei un consulente LSP? “Come trasformo il processo di lavoro con 4 pezzi di LEGO e un team di 10 persone intorno a un tavolo”.

Questo è ciò che affascina le persone, che porta like, condivisioni e, visto che con ‘sta roba sono sicura che non ci mangi, sappi che il “BTS” è ciò che porta anche clienti nel tuo portafoglio.

Perché ti assicuro questo? Perché la curiosità muove le persone.

In QUESTA era di Internet ci muoviamo tramite bolle. Significa che accanto a me ci saranno persone che indicativamente hanno i miei stessi interessi. Se metto un like o condivido qualcosa di mio interesse, sarà sistematicamente anche interesse loro.

Magari non compreranno oggi né domani, ma con la costanza arriveranno da te.

È importante portare avanti questo tipo di lavoro per tre motivazioni principali:

1. Permette di migliorare la fiducia dei clienti che hai già in portafoglio.

Con le tue immagini o video potranno approfondire la tua conoscenza e capire sempre più dove migliori.

Le tue connessioni aumentano.

2. Non si tratta solo di online.

Se ci pensi, facendo un lavoro di semina costante di contenuti, anche di tipo visivo, sei sempre nei pensieri di chi ti segue e questo permette di essere in “prima posizione” anche quando i tuoi clienti dovranno dare un consiglio offline. Si ricorderanno il tuo nome, non quello del cugino appena uscito dall’Accademia Artistica di Nuova Rebrangeles.

3. È il lavoro più semplice, che maggiormente ti permette di creare contenuti.

Vedremo in fondo come risolvere questa faccenda, ma non c’è scusa che tenga! Un telefono in tasca ce lo hai sempre. Ogni giorno potrai avere almeno un’immagine a tua disposizione di te o dei tuoi operai o dei tuoi impiegati indaffarati a fare qualcosa.

Insomma, le persone vendono e comprano dalle persone, anche se sono aziende. Vogliono vedere chi lavora dentro quei posti e più lo scoprono, meglio riescono ad interagire e sentirsi a loro agio.

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ALCUNI ESEMPI

Proviamo quindi a fare una riflessione su alcuni prodotti che ci capita di vedere in giro per il web e che possiamo reperire in un attimo:

1. Il Signore degli Anelli

Non so se ti è capitato di vedere quel film. Io ho fatto un binge watching una domenica pomeriggio dopo anni di rifiuto e me ne sono pentita amaramente. Dell’attesa, ovvio. Come mio solito, dopo 10 ore di film mi sono vista anche moltissimi BTS e ho scoperto che Smigle, il personaggio che cerca in ogni modo di portare sulla cattiva strada Frodo, è interpretato da Benedict Cumberbatch.

Per interpretato non intendo dire solo a livello vocale, cosa che poteva benissimo bastare. Ma intendo anche a livello fisico. Quell’esserino che vedi camminare per buona parte del tempo a quattro zampe un po’ sudicio e fastidioso è lui, con ovviamente tutta la post-produzione che serve. Ecco…

Il suo livello di professionalità, per me, è schizzato alle stelle, come se non lo fosse già prima! Video condiviso e amato e commentato.

Io parteciperò ad ogni sua prima visione d’ora in avanti.

2. Jago – scultore italiano pazzesco.

Per quanto mi riguarda Jago in questo momento è un faro, anche nei social.

Jago ha creato una scultura per il Papa, che poi ha abdicato. In quel momento, quando la scultura non era ancora pronta e visto il gesto, Jago ha deciso di “spogliare” il Papa delle sue vesti e lasciarlo nudo.

Tutto il processo è sui social e lo si è potuto seguire online perché, dice, è quasi più importante la parte di creazione che nemmeno quella di scoperta della scultura. “Ma vi immaginate se Michelangelo avesse avuto Facebook per condividere la realizzazione della Cappella Sistina?”

Ecco, fatevi questa domanda ogni volta che tenete per voi un contenuto, nonostante non stiate realizzando la Cappella Sistina.

3. Inserisci QUI la realizzazione del tuo prodotto o del tuo servizio.

Quali sono i processi che puoi seguire?

Come li puoi spezzettare?

Quanti contenuti ci puoi creare?

Cosa puoi raccontare in ogni immagine?

Cosa ti piace di più vedere?

E così via…

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Fatti questi esempi su cui riflettere passo quindi ad analizzare i contenuti che è intelligente condividere online con i propri social.

In questo momento ne ho analizzati 4 e vado a spiegarteli qui di seguito:

1. TEAM BUILDING

Il tuo team è importante. Credo di dirtelo ogni volta fino alla nausea. Fanno parte del tuo progetto e devono crederci come e forse più di te.

Ma cosa sarebbe la Cappella Sistina senza gli artisti che hanno supportato Michelangelo? Pensi che da solo, in una vita, sarebbe riuscito davvero a fare tutta quella meraviglia?

Se nel tuo team hai persone che valgono e molto, portale avanti, mostrale e non avere paura di dire al mondo chi diavolo sono!

2. WORK IN PROGRESS

Quando stai creando qualcosa, tieni aggiornati i tuoi clienti.

Sei il leader e stai realizzando un nuovo processo? Fai capire il perché. Oppure cerca di mostrare le tabelle. Ci sarà chi andrà a cercare le stesse strutture che usi tu.

Il problema non è che “non compreranno il tuo corso”. Se non hanno i soldi, non sono tuoi clienti; se sono invece in target, ti chiederanno informazioni su come implementare loro stessi quel processo!

3. MOMENTI DIVERTENTI

Ok, ci sono anche questi. Non sembra, lo so. O meglio, non in tutte le aziende. Eppure è così! E ca**o già che sono pochi li vogliamo condividere?

Una serata in pizzeria, un caffé, un aperitivo di lavoro o un pranzo. Ecco, magari non dopo il terzo bicchiere, mi raccomando. Ma finché si resta in una situazione credibile, perché non farlo?

Ricordati sempre: le persone comprano dalle persone, non dalle aziende.

4. CLIENTI

Ultimo, ma non per questo meno importante, crea contenuti con i tuoi clienti. Se vendi loro il tuo prodotto o il tuo servizio, cerca di coinvolgerli e metterli al centro dei tuoi media.

Ovviamente non ti dimenticare dei post precedenti in cui ti ho parlato di Privacy & Co. Ma averli al tuo fianco è un ottimo asso nella manica.

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COME PUOI REALIZZARE QUESTI CONTENUTI

Siamo arrivati quasi alla fine e se mi hai seguito fino a qua non posso che ringraziarti. Ti porto in chiusura offrendoti gli ultimi due spunti.

Ci sono due modi di creare contenuti di questo tipo. Puoi muoverti autonomamente o delegare all’esterno questo lavoro.

1. Crei questi contenuti autonomamente

Man mano hai delle situazioni sotto mano di “dietro le quinte” crei i contenuti. Non ti costa niente, anche perché “la camera migliore è quella che hai con te”.

PRO: li puoi realizzare quando vuoi aggratis

CONTRO: probabilmente si perderanno nell’etere e non vedranno nemmeno la luce, spesso e volentieri non riuscirai a catalogarli e avranno colori molto diversi, a meno che non ti butti nel bianco e nero. Tutto bianco e nero.

2. Assumi per l’occasione un professionista

Inviti un professionista da te che si occupa di tutto il dietro le quinte di una/due giornate. Si preoccuperà di realizzare foto “come quelle che compri online”, ma con i professionisti che hai in casa.

Questo offrirà una vera e propria congruenza tra le persone conosciute dai tuoi clienti e ciò che vedono online. Potrai avere foto del team, personali, con i clienti, divertenti o di situazioni di work in progress.

PRO: foto fatte su misura per te, con un senso logico, una colorazione, una progettualità e sempre a tua disposizione.

CONTRO: hai da pagà.

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Vediamo di ricapitolare

Ora… Direi che possiamo chiudere qui l’argomento, ma vorrei fare un riassunto dopo tutte queste parole.

Il Behind The Scene (BTS) non è altro che il dietro le quinte dei lavori che vuoi mettere online. È spesso e volentieri più accattivante del “prodotto o servizio” stesso che vendi, perché permette al cliente di capire cosa e come lo fai.

Farlo ti permette di accrescere la fiducia nei tuoi clienti, espandere il tuo network e approfondire la conoscenza di chi ti segue.

Il mio consiglio è di iniziare a farlo FIN DA SUBITO perché comunque le aziende sono fatte da persone e sono le persone che si vendono tra loro.

I contenuti più semplici che puoi iniziare a fare sono quelli relativi a:

  1. TEAM
  2. WORK IN PROGRESS
  3. MOMENTI DIVERTENTI
  4. CLIENTI

Fatti seguire da un fotografo. Sebbene in un primo momento potrebbe sembrarti costoso, ti tornerà SEMPRE utile per la parte di gestione ed elaborazione delle immagini. Purtroppo con gli smartphone vanno spesso persi i dati e non si riesce a gestire adeguatamente la parte di backup autonomamente.

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La stragrande maggioranza delle persone che si approccia al marketing, commette l’identico errore.

Visto che capita sempre più spesso, che io mi ritrovi a spiegare questo concetto alle persone con le quali mi interfaccio, ho deciso di dedicare un articolo a questo argomento.

È un errore stupido, tipico di chi non conosce il marketing.

Ma lo fanno tutti, anche i più grandi imprenditori che io abbia mai incontrato.

Non si sfugge a questo errore!

Magari sarà capitato anche a te, ad esempio, di partire in quarta alla ricerca di nuovi clienti per aumentare il tuo fatturato.

Ti ripeto la domanda che dà il titolo a questo articolo:

Ti sei mai chiesto qual è il vero significato della parola marketing?

Se adesso qualcuno ti fermasse per la strada e ti chiedesse a cosa serve il marketing, tu cosa risponderesti?

Se pensi che lo scopo primario del marketing sia quello di far acquisire nuovi clienti alla tua azienda, ti stai sbagliando in pieno.

Se la tua risposta è un grossolano: “per guadagnare di più”, è buona solo in parte.

Lo scopo principale del marketing è di fare aumentare gli utili della tua azienda, mentre l’acquisizione di nuovi clienti è soltanto una delle tante strade da imboccare per arrivare al risultato.

Tra l’altro non la prima da intraprendere. Generare Lead è costoso. E lo è anche se hai soldi da buttare.

Se poi la tua azienda non ha molta liquidità, puntare tutto sull’acquisizione di nuovi clienti è una pessima idea.

Esistono invece altre strategie ben più economiche, ma allo stesso tempo molto efficaci.

La cosa strana, è che anche le persone che sulla carta capiscono questo concetto, nella pratica cadono in errore.

Vogliono aumentare il fatturato e da bravi imprenditori cominciano a fare di tutto per acquisire nuovi clienti.

Poi, tanto per rendere le cose ancora peggiori e farmi venire un colpo quando me lo raccontano, decidono di procurarsi nuovi clienti stracciando i prezzi, che non è nient’altro che il trampolino da cui tuffarsi in un bagno letame.

Perché?

Perché il cliente avrà prezzi sempre più vantaggiosi a disposizione, mentre l’imprenditore arriva letteralmente a prostituirsi pur di essere il prescelto per l’acquisto, rispetto a tutti i completitor.

A questo punto ti starai chiedendo:

“Ma cazzo! Se non acquisisco nuovi clienti come faccio ad aumentare il mio fatturato?”

Semplice: impara a guadagnare di più dai clienti che hai.

È la cosa più semplice da fare in assoluto e sulla quale ti devi concentrare ancora prima di creare nuovi clienti, quello sarà un punto da affrontare in seguito.

Ma all’inizio, la prima cosa da fare non appena chiuderai questa pagina, è quella di elaborare una strategia per guadagnare di più dai clienti che hai già.

Come?

Adesso ti darò 3 consigli allo stesso tempo semplici ma molto preziosi e in grado di far aumentare immediatamente il tuo fatturato.

Sono 3 piccole chicche che faranno veramente la differenza per te.

I risultati di cui parlo non arriveranno a lungo termine, ma subito. Quindi se metterai in pratica i consigli che sto per darti, potrai vedere un aumento di fatturato già nel bilancio del prossimo mese.

Pronto?

Ok, iniziamo.

Per le prime due, i termini che devi ben fissarti in testa sono “Up-selling” e “Cross-selling”.

In cosa consistono?

Vediamoli uno alla volta con qualche esempio.

 

L’up-selling consiste nell’indirizzare un cliente verso un prodotto più costoso e qualitativamente migliore, rispetto a quello che era intenzionato a comprare.

 

Sicuramente nel corso della tua vita hai acquistato una TV. Di certo quando sei andato in negozio, il venditore se aveva un minimo di competenza, avrà spostato la tua attenzione verso un modello leggermente migliore o più grande o con caratteristiche funzionali di ultima generazione e che costa 100 € in più di quello su cui avevi messo gli occhi.

Il tuo pensiero sarà stato qualcosa del tipo: “e che cazzo, per una volta ogni morte di Papa che prendo un televisore, tanto vale prenderlo buono e spendere 100 € in più”.

Se fai due ragionamenti corretti, vedrai che è facile capire la differenza sul fatturato che l’up-selling può portare applicandolo al tuo prodotto o servizio.

Altri esempi possono essere: “sicuro che non vuole le patatine grandi che costano solo 0,50€ in più?”

 Oppure:

“Vuole anche il montaggio della caldaia con soltanto 300.00€ in più? Potrà così essere più tranquillo sulla sicurezza visto che sarà montata da mani esperte?

Ci tengo a precisare una cosa però.

Dall’esempio che ti ho fatto riguardo l’acquisto della TV, potresti pensare che l’up-selling funzioni solamente se c’è un logico ragionamento del cliente, che giustifica la maggiore spesa, con qualcosa del tipo: “ha senso spendere questi 100 € in più e quindi li spendo”

Questo ragionamento è giusto solo per una piccola parte.

I motivi che spingono le persone a comprare un’up-selling possono essere molteplici, dalla semplice pigrizia di dover scegliere, e quindi comprare il più costoso per comodità, alla semplice abitudine di concedersi sempre il meglio negli acquisti e fare la scelta più costosa, proprio perché è la più costosa.

Date le infinità di ragioni che possono spingere una persona a spendere di più, non lasciarti limitare dal pensiero “io non comprerei mai la versione plus di questa cosa”.

Ti confesso una cosa…

Gli altri sono gli altri… Non sono te!

E possono benissimo avere stimoli di acquisto differenti dai tuoi.

In breve, fai in modo di avere sempre un l’up-selling da offrire ai tuoi clienti.

 

Cos’è invece il cross-selling?

È la vendita di un prodotto/servizio in più rispetto a quanto richiesto dal cliente.

Il cameriere ti propone di mettere la mozzarella di bufala nella pizza, perché con la pizza che hai scelto si accoppia meglio rispetto alla mozzarella classica?

Questo è cross-selling.

All’autogrill ti offrono di aggiungere una spremuta alla tua colazione con 0.50€ in più?

Questo cross-selling.

Il fatto che il cliente non sia rivolto a te per un determinato prodotto/servizio, non significa che non gli possa servire o interessare lo stesso, dal momento che gli viene proposto.

Dopo averle organizzate bene su carta, comprendendone costi, ricavi e marginalità, queste sono delle attività che puoi implementare subito e soprattutto che sono a costo zero.

Il cliente è già di fronte a te!

 

La terza attività che devi fare e che personalmente consiglio sempre, è quella di prendere la tua banca dati (spero tu ne possieda una) e fare azioni di Up-selling e Cross-selling a clienti che non si affidano a te da 12/24 mesi.

Potresti ricontattarli, spiegando loro che hai creato un nuovo sistema, un nuovo modello, una versione plus del tuo prodotto/servizio e di conseguenza lo vuoi proporre in anteprima a chi è già stato tuo cliente.

RICORDA: vendere ad un già cliente, è 9 volte più facile di vendere ad uno che non sa nemmeno chi sei.

 

Detto questo, chiudi questo articolo e al posto di affannarti su inutili sponsorizzate su Facebook, mettiti subito a fare 4 cose:

1) Pianifica l’up-selling e mettilo in pratica;

2) Pianifica il cross-selling e mettilo in pratica;

3) Richiama i vecchi clienti;

4) Incassa.

Non mollare mai…